Home four ES Magazine Training Programmazione Obbiettivi e programmazione
Obbiettivi e programmazione PDF Print E-mail

Share

 

Premettiamo che in questo nostro procedere vogliamo sposare un linguaggio semplice, che forse gli addetti ai lavori criticheranno, ma il nostro desiderio è farsi capire da chi non sa e ha voglia di muovere i primi passi o da genitori che vogliano avviare i propri figli a questo sport. Raggiunto questo scopo, faremo i dovuti approfondimenti anche con il contributo di qualche esperto.

 

Ci sono tanti modi di interpretare l'allenamento sportivo, alcuni più adatti a noi altri meno. In tutti i casi se non si sceglie un obbiettivo ognuno di questi non porterà da nessuna parte.

 

 

La nostra meta servirà quindi per dare un significato ai passi che compiremo. Nonostante ciò ci saranno sempre due possibili esiti finali: arrivare o non arrivare dove si vuole. Il vantaggio di aver seguito un percorso rimane comunque il fatto di poterlo rivalutare ed analizzare, capire gli errori commessi, correggerli e cercare i miglioramenti.

Sebbene quanto scritto sopra sembri di una banalità estrema, capita spesso di incontrare persone che raccontano le loro esperienze sportive da cui emergono errori grossolani, commessi non per negligenza ma a causa di aver trascurato molti dettagli di cui si deve tenere conto sia nella scelta iniziale sia nelle cose che vengono fatte.

 

Scegliere un obbiettivo è già di per se un fatto complesso, che a nostro avviso richiede un aiuto esterno da parte di qualcuno con più esperienza, per avere più possibilità di conciliare i nostri desideri e aspettative attraverso ciò che andremo a fare. Questo perché individualmente si tende a commettere due tipi di errore: sottovalutarsi o sopravvalutarsi.

Per entrambi è la scarsa oggettività con cui osserviamo i fatti ad indurci a sbagliare, perché le nostre emozioni prendono il sopravvento. Ecco quindi l’importanza del consiglio esterno che sappia guardarci senza alcun condizionamento, un po’ come guardarsi allo specchio alla ricerca dei nostri difetti.

 

Restringiamo ora il campo alla mountain bike, per cui proviamo a sintetizzare i requisiti salienti di questo sport. Speriamo con questo contributo di dare un riferimento di partenza per sapersi meglio orientare nelle proprie scelte.

 

Qualunque sia la scelta, fare escursionismo con la nostra mountain bike o intraprendere degli allenamenti per scopi agonistici, la valutazione di partenza delle nostre capacità ed il tempo che abbiamo per allenarle, è il fatto determinante.

Diciamo che se siamo orientati all’escursionismo, fare dell'attività motoria (corsa a piedi, nuoto, palestra ed esercizi di ginnastica generale, stretching) almeno due volte la settimana e poi completare il lavoro con delle ore in sella alla nostra bici nel week end potrà già essere di aiuto per avvicinarsi alle nostre aspirazioni. E’ normale che più importante è il nostro obbiettivo più tempo ci servirà, andando a ricreare le medesime condizioni per resistere al nostro impegno finale.

Tutto questo sarà aiutato se cercheremo anche di adottare uno stile di vita consono, seguendo una dieta senza eccessi e senza estreme privazioni, riposare in modo adeguato e facendo rientrare tutto questo come una pratica abitudinaria, senza trovare scuse per non farlo.

 

Se il nostro orientamento è verso un’attività agonistica il problema è più articolato.

In prima battuta si deve avere un’idea abbastanza precisa su "chi siamo" con la nostra mountain bike. Per sapere questo bisogna sicuramente avvalersi di un esperto che, sulla base della propria competenza, esperienza e l’ausilio di test e strumenti adatti, potrà farsi un quadro più preciso delle nostre capacità.

Valutati questi aspetti, sentite le preferenze personali sul tipo di specialità che si vuole intraprendere, ci potrà indicare una strada adatta ad arrivare al nostro scopo. In questa fase l’oggettività di chi ci consiglia è determinante, perché spesso il nostro desiderio e determinazione ci fanno illudere di poter raggiungere traguardi impossibili. Alle volte serve qualcuno che ci faccia tenere i piedi per terra, per non rischiare di prendere cocenti delusioni.

 

Poniamo quindi la nostra attenzione su questi tre concetti da cui partire con le valutazioni:

 

 

La tecnica

 

Potremmo partire con la consueta classificazione delle capacità coordinative del nostro organismo (argomento di prossimi articoli) per parlare di tecnica, ma cercheremo di partire da una nostra osservazione frutto dell'applicazione sul campo in esercitazioni rivolte a questa finalità:

“la tecnica è l'atteggiamento che adottiamo per affrontare qualunque sollecitazione od ostacolo che richieda la scelta e l’esecuzione precisa ed efficiente di un certo movimento”

 

Abbiamo dato questa definizione perché molti praticanti la mountain bike hanno una visione limitata del termine “Tecnica”, che viene perlopiù utilizzato per identificare la sola fase di discesa.

 

Nella nostra osservazione si parla di precisione del movimento che, eseguito in condizioni diverse, stimola il tentativo del nostro sistema nervoso ad usare al meglio il nostro corpo, migliorandone l’efficienza.

Per esempio, pedalare in una salita ripida dal fondo sconnesso non richiede forse tecnica? Di fatto riuscire a non far scivolare la ruota posteriore sotto la spinta della pedalata ci costringe ad assumere una certa postura e ad imparare a controllare la quantità di forza impressa sui pedali per non perdere l’aderenza.

 

Pertanto è nostra convinzione che per sviluppare e migliorare la tecnica si debba ripetere il movimento variando i contesti e le condizioni possibili, progredendo da quelle più facili verso quelle più difficili, curando sempre la precisione dei gesti.

 

Pensiamo che attraverso questo atteggiamento si possa in primo luogo ampliare la nostra esperienza motoria, imparando i movimenti più semplici per poi favorire la combinazione tra loro al fine di produrne di nuovi, attuati in contesti via via più complessi.

 

 

Il movimento

 

La definizione è : azione volontaria eseguita per un determinato scopo.

Il movimento si realizza grazie ai muscoli che si contraggono e rendono possibile lo spostamento dei segmenti del nostro corpo. Se ci soffermiamo a pensare a quanti muscoli abbiamo, probabilmente nemmeno riusciamo ad immaginare la quantità di movimenti che possiamo realizzare.

Elemento determinante per eseguire il movimento è la forza, con le sue diverse manifestazioni, da cui derivano altre capacità, sulle quali approfondiremo in altri articoli.

Nel nostro contesto sportivo è molto importante capire che siamo sottoposti a forti sollecitazioni causate dall'ambiente in cui ci muoviamo con la mountain bike. Ne deriva che l'espressione della nostra forza dovrà essere adeguata e ben distribuita per tutto il tempo della nostra prestazione.

Siamo dell'avviso che allenare la propria forza e le sue diverse caratteristiche in fasi distinte (es. ginnastica, palestra e bici da corsa), adattandole poi in modo funzionale nei diversi contesti di impiego della mountain bike, sia l'atteggiamento più redditizio per facilitare e collegare l'apprendimento del movimento e della tecnica.

 

 

La consapevolezza

 

Tecnica e movimento creano l'esperienza motoria. Questa ci permette di sapere quale sia il migliore movimento per un certo scopo, applicandolo secondo il seguente schema:

 

  • identificazione della situazione

  • decisione di quale movimento adottare

  • esecuzione

  • eventuale valutazione e correzione del risultato

 

Quanto più sarà ampia la nostra esperienza motoria, tanto più saremo abili nella nostra disciplina.

L'obbiettivo dell'allenamento dovrà essere finalizzato a ridurre al minimo il tempo esecutivo del precedente schema, arrivando al punto che i movimenti sembrino automatici.

 

 

Vediamo ora le specialità della mountain bike dal punto di vista dei concetti espressi:

 

 

 

Tecnica

Movimento

Consapevolezza

Granfondo

**

***

**

Marathon

**

*****

**

Cross Country

****

****

****

Down Hill

*****

**

*****

 

Nei prossimi articoli cercheremo di esporre i concetti generali della programmazione dell'allenamento, descrivendo le diverse capacità da allenare facendo riferimento al  precedente schema, per poi addentrarci in alcuni semplici esempi di esercitazione.

 
Banner
Copyright © 2019 four ES Project. All Rights Reserved.
Joomla! is Free Software released under the GNU/GPL License.

Usiamo cookies per migliorare il nostro sito web e la tua esperienza nell'usarlo.Proseguendo in questo sito ne autorizzi il loro uso - We use cookies to improve our website and your experience in using it. Continuing on this site you authorize their use. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information