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Cultura degli Alibi e Test di Valutazione PDF Print E-mail

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Come sempre il nostro scopo sarà quello di fornire informazioni al più ampio numero di persone possibile, cercando di utilizzare un linguaggio semplice in modo che concetti complessi possano essere alla portata di quante più persone possibile.

Qual'è il metro di valutazione per un buon metodo di allenamento?

Credo che la risposta più corretta sia la percezione dei miglioramenti psicofisici che si apprezzano nell'applicarlo oltre un'attenta prevenzione degli effetti collaterali nel medio e lungo termine. Esistono a tal proposito due domande da porsi per stabilire questo criterio di valutazione:

1)      A cosa mi servirà questo allenamento (obbiettivo da raggiungere)?

2)      In che modo posso misurare i progressi?

Abbiamo già esposto quanto sia importante stabilire un obbiettivo per dare un senso agli allenamenti che facciamo, mantenendone traccia al fine di poter fare valutazioni sui miglioramenti.

Come detto però, vista l'estrema oggettività richiesta nella valutazione, a nostro avviso la scelta degli obbiettivi richiede l'aiuto da parte di un esperto che, ascoltate le nostre intenzioni, valutate le capacità individuali, possa darci dei consigli sensati.

Le nostre intenzioni permetteranno, a chi ci ascolta, di capire l'insieme di parametri necessari per svolgere ciò che abbiamo in mente. Questo insieme di parametri viene solitamente definito Modello di Prestazione. Vogliamo suggerire che, anche se questi concetti derivano da esperienza e metodologia legata al mondo agonistico, anche una semplice escursione segue le stesse regole. Ciò che distinguerà una gara da un’escursione sarà la quantità e la complessità dei parametri di cui tenere conto, di quali test usare per misurarli e dei mezzi e metodi per allenarli.

Identificato il Modello di Prestazione serve quindi fare un'indagine sulle capacità individuali per capire due cose:

1)      da dove partiamo

2)      dove possiamo arrivare

Infatti non è detto che ciò che abbiamo in mente sia per forza realizzabile e qui è fondamentale che colui che ci consiglia non favorisca quella che è conosciuta come “La Cultura degli Alibi” (cit. J. Velasco, ex CT della Nazionale Volley), ovvero quell'atteggiamento che porta a ricercare la causa dei nostri fallimenti in fattori esterni a noi stessi. Spesso, senza renderci conto, abbiamo questo comportamento in molti contesti della nostra vita quotidiana, soprattutto in quello sportivo che molti vivono come un passatempo e non come esperienza formativa. Tale comportamento, a nostro avviso, deriva da una percezione distorta dell'obbiettivo per cui pratichiamo lo sport e che spazio riveste nella nostra vita.

Quindi sbagliare meno possibile sarà il primo obbiettivo di chi da consigli ma anche di chi li riceve.

Capire da dove partiamo è un aspetto fondamentale e questo può essere raggiunto attraverso i Test di Valutazione.

Il nostro scopo si limita a dare un elenco dei test che abbiamo utilizzato nella nostra esperienza pratica, lasciando quindi agli specialisti dei centri dare tutte le spiegazioni scientifiche sui protocolli esecutivi e su come si valutano e si usano i risultati.

Divideremo i test in tre grandi categorie: quelli funzionali, quelli condizionali e quelli coordinativi.

 

Test funzionali:

1)      analisi della postura, della mobilità articolare e delle misure antropometriche

2)      analisi statica della biomeccanica in bicicletta

3)      analisi dinamica della biomeccanica in bicicletta (anche computerizzata a 2D o 3D)

4)      test isopotenziale (su cicloergometro srm)

Test condizionali

1)      Analisi della massa corporea (plicometria, Dexa)

2)      Test incrementale massimale per individuare la soglia anaerobica (Conconi)

3)      Test del massimo consumo d'ossigeno (VO2Max)

4)      Test di potenza cadenza (analisi delle espressioni di forza)

5)      Test Wingate (potenza lattacida)

6)      Test del lattato (o di Mader, test invasivo con necessità di assistenza medica)

 

Test delle capacità coordinative

 

Come concetto generale con il primo gruppo di test andremo ad ottimizzare il nostro Consumo Energetico quando siamo in sella, applicando gli adattamenti al mezzo compatibilmente con la nostra struttura corporea. Sono test che vengono eseguiti in centri specialistici perché molti richiedono l'uso di apparecchiature sofisticate (es. centri fisioterapici o riabilitativi).

Il secondo gruppo di test ci permetterà di capire la qualità del “motore” a nostra disposizione, ovvero il nostro organismo. Perché siano attendibili vanno eseguiti in laboratorio, con l'assistenza di personale specializzato (es. centri di preparazione) che sia in grado non solo di eseguire i test rispettanto gli stessi protocolli esecutivi, ma che abbia anche l'esperienza per saperne interpretare i risultati.

Nel terzo gruppo possiamo includere tutte le capacità che in un altro articolo abbiamo definito “tecnica” e possono essere utili per valutare il limiti nella coordinazione dei movimenti.

 

In conclusione la nostra esperienza diretta attraverso l'uso di questi test ci ha insegnato a differenziare mezzi e metodi per stimolare i miglioramenti, molti derivati dall'osservazione di altri sport al fine di inserire nel metodo di allenamento gli strumenti più efficaci ad ottenere i miglioramenti.

Centri di riferimento per test degli atleti FOUR ES:

 

 
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